Statuto

Art. 1. – E’ costituita l’Associazione  delle donne che lavorano nell’ambito del settore marmifero (marmo e tecnologie) “Le Donne del Marmo” come  libera Associazione di fatto, apartitica, apolitica ed aconfessionale, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.

Art. 2. La sede è attualmente a Verona presso Precont srl in Via degli Arusnati 1.

Art. 3. Fanno parte dell’Associazione: Donne impegnate in ruoli di rilievo nelle imprese del settore marmifero, Architetti, Ingegneri, Geologi, Giornaliste ed altre donne operanti nel settore marmifero, che in tutta Italia con la loro attività promuovono la “cultura del marmo” nel senso più ampio.

L’Associazione accoglie solo “Donne” che lavorano in prima persona nel settore e per il settore del marmo (e delle relative tecnologie), operative da almeno tre anni.

Art. 4. – L’Associazione Le Donne del Marmo persegue i seguenti scopi:

diffondere, ampliare e promuovere la conoscenza del marmo italiano di qualità, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni e tramite eventi culturali, convegni e dibattiti in cui vengano portati i risultati di esperienze professionali ed associative, con particolare riferimento al mondo femminile;

promuovere e sviluppare  le relazioni professionali e personali tra le associate;

sviluppare un programma comune di scambi di informazione;

rappresentare “Le Donne del Marmo” presso associazioni, enti, fiere mostre e manifestazioni in Italia e all’estero;

L’Associazione vuole rappresentare un particolare aspetto del settore marmifero contraddistinto da sensibilità e da una tendenza alla comunicazione tipicamente femminili, nonché soddisfare le esigenze del mondo delle consumatrici, sempre più informate e attente ai cambiamenti.

Art. 5. – L’associazione Le Donne del Marmo  per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:

attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di filmati e documenti;

attività di formazione: corsi di aggiornamento teorico/pratici per le operatrici del settore di riferimento;

attività editoriale: realizzazione di prodotti multimediali, pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute.

Art. 6. La domanda di adesione all’Associazione deve essere fatta per iscritto dall’interessata su carta intestata della stessa e presentata da almeno due associate. L’approvazione per l’adesione viene fatta dal Consiglio direttivo.

L’Assemblea può conferire la qualifica di associata onoraria a coloro che abbiano particolari benemerenze.

Si decade dalla qualifica di associata:

  1. a) in seguito ad una dichiarazione scritta di dimissioni;
  2. b) in seguito al termine della propria attività;
  3. c) in seguito a decisione presa dal Consiglio direttivo.

Art. 7. – Tutte le socie sono tenute a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione della Associazione.

Le socie espulse possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei probiviri.

Art. 8. – Tutte le socie hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.

Art. 9. – Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

beni, immobili e mobili;

contributi;

donazioni e lasciti;

rimborsi;

attività marginali di carattere commerciale e produttivo;

ogni altro tipo di entrate.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare.

Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell’organizzazione.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 10. – L’anno finanziario inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno.

Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di ottobre.

Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

Art. 11. – Gli organi dell’Associazione sono:

l’assemblea delle socie;

il Consiglio direttivo;

il Presidente;

il Collegio dei revisori;

il Collegio dei probiviri;

Art. 12. – L’assemblea delle socie è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutte le socie, ognuna delle quali ha diritto ad un voto. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo delle associate.

In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza delle socie, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza delle socie e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso presso la sede almeno 15 (quindici) giorni prima della data dell’assemblea o con avviso spedito per posta o anticipato a mezzo fax o via mail almeno 5 (cinque) giorni prima di quello fissato per la riunione, con l’indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno.

Delle delibere assembleari deve essere redatto apposito verbale.

Art. 13. – L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

elegge il Presidente, il Consiglio direttivo, il Collegio dei revisori e il Collegio dei probiviri;

approva il bilancio preventivo e consuntivo;

approva il regolamento interno.

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione.

Art. 14. – Il consiglio direttivo è composto, oltrechè dal Presidente,  da altri 2 (due) membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti.

Il Consiglio direttivo può nominare al suo interno un Vice Presidente.

Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti 2 membri. I membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 (tre) anni. Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 (due terzi) dei soci.

Art. 15. – Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione Le Donne del Marmo. Si riunisce almeno una volta  all’anno ed è convocato da:

il presidente;

da almeno 2 (due) dei componenti, su richiesta motivata;

richiesta motivata e scritta di almeno il 30% (trenta per cento) delle socie.

Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;

formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;

elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;

elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;

stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci;

Di ogni riunione deve essere redatto apposito  verbale.

Art. 16. – Il Presidente dura in carica tre anni ed è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti.

Egli convoca e presiede il Consiglio direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali.

Conferisce alle socie procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.

Il Vice-presidente, se nominato, sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Art. 17. –  Il Consiglio Direttivo nomina un segretario scelto anche tra persone che non fanno parte della associazione.

Il segretario dà esecuzione alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione, si incarica della tenuta dei libri contabili, nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.

Art. 18. – Il Collegio dei revisori è composto da tre socie elette dall’Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio direttivo. Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.

Art. 19. – Il Collegio dei probiviri è composto da tre socie elette in assemblea. Dura in carica tre anni.

Decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione.

Art. 20. – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria con le maggioranze previste dal codice civile.

Art. 21. – Tutte le cariche elettive sono gratuite.

Alle socie compete solo il rimborso delle spese varie preventivamente autorizzate e  regolarmente documentate.

Art. 22. – Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in maniera.