|
L’Associazione Nazionale “Le Donne del Marmo”,
fondata in Verona il 6 ottobre 2006, accoglie
“Donne” che lavorano in prima persona nel
settore e per il settore del marmo (e delle
relative tecnologie), operative da almeno tre
anni.
Il ruolo della donna nel settore è articolato e
complesso, caratterizzando momenti differenti
del ciclo di produzione, di utilizzo e di
conservazione. L’aspetto innovativo della
associazione è la sua dimensione nazionale e il
punto di vista privilegiato che riassume le
diverse professionalità che ruotano attorno alla
pietra naturale: titolari di storiche cave,
architetti, designer e artiste, ma anche
geologi, giornaliste, fotografe… si ripromettono
di fare del marmo una esperienza complessa fatta
di geografie, storia, cultura materiale e
cultura locale, tradizione ma anche
emozionalità.
Scopo dell’associazione è diffondere, ampliare e
promuovere la conoscenza del marmo italiano di
qualità, attraverso contatti fra persone, enti
ed associazioni e tramite eventi culturali,
convegni e dibattiti in cui vengano portati i
risultati di esperienze professionali ed
associative, con particolare riferimento al
mondo femminile.
L’associazione vuole rappresentare un
particolare aspetto del settore marmifero
contraddistinto da sensibilità e da una tendenza
alla comunicazione tipicamente femminili, nonché
soddisfare le esigenze del mondo delle
consumatrici, sempre più informate e attente ai
cambiamenti.
Per il raggiungimento dei suoi fini
l’associazione promuoverà varie attività
culturali: convegni, conferenze, dibattiti,
seminari, proiezioni di filmati e documenti;
attività di formazione: corsi di aggiornamento
teorico/pratici per le operatrici del settore di
riferimento; attività editoriali: realizzazione
di prodotti multimediali, pubblicazione di un
bollettino, pubblicazione di atti di convegni,
di seminari, nonché degli studi e delle ricerche
compiute.
Consiglio direttivo:
Alessandra Ubertazzi (presidente)
Carla Zusi (vicepresidente)
Rosamaria Fasoli (consigliere)
Collegio dei Revisori:
Maria Grazia Eccheli
Barbara Marabelli
Renata Marchi
Collegio dei Probiviri:
Maria Teresa Calabrese
Laura Fiora
Roberta Zanet
Segreteria
Monica Scappini
Altre socie fondatrici: Alessandra
Antolini, Chiara Calabrese, Lucie Cappelletti,
Rita Dal Corso, Arianna Marchetti, Giorgia
Montolli, Cristina Savoia
.
6 ottobre 2007: assemblea di costituzione
dell’associazione
.
6 ottobre 2007: “l’associazione è costituita”
LO STATUTO
Art. 1. - E'
costituita l'Associazione delle donne che
lavorano nell’ambito del settore marmifero
(marmo e tecnologie) "Le Donne del Marmo” come
libera Associazione di fatto, apartitica,
apolitica ed aconfessionale, con durata
illimitata nel tempo e senza scopo di lucro,
regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36
e segg. del codice civile, nonché del presente
Statuto.
Art. 2. La sede è stabilita a Verona,
presso l'Ente Autonomo Fiere Verona, in Viale
del Lavoro n. 8.
Art. 3. Fanno parte dell’Associazione: Donne
impegnate in ruoli di rilievo nelle imprese del
settore marmifero, Architetti, Ingegneri,
Geologi, Giornaliste ed altre donne operanti nel
settore marmifero, che in tutta Italia con la
loro attività promuovono la “cultura del marmo”
nel senso più ampio.
L’Associazione accoglie solo “Donne” che
lavorano in prima persona nel settore e per il
settore del marmo (e delle relative tecnologie),
operative da almeno tre anni.
Art. 4. - L'Associazione Le Donne del
Marmo persegue i seguenti scopi:
diffondere, ampliare e promuovere la conoscenza
del marmo italiano di qualità, attraverso
contatti fra persone, enti ed associazioni e
tramite eventi culturali, convegni e dibattiti
in cui vengano portati i risultati di esperienze
professionali ed associative, con particolare
riferimento al mondo femminile;
promuovere e sviluppare le relazioni
professionali e personali tra le associate;
sviluppare un programma comune di scambi di
informazione;
rappresentare “Le Donne del Marmo” presso
associazioni, enti, fiere mostre e
manifestazioni in Italia e all’estero;
L’Associazione vuole rappresentare un
particolare aspetto del settore marmifero
contraddistinto da sensibilità e da una tendenza
alla comunicazione tipicamente femminili, nonché
soddisfare le esigenze del mondo delle
consumatrici, sempre più informate e attente ai
cambiamenti.
Art. 5. - L'associazione Le Donne del
Marmo per il raggiungimento dei suoi fini,
intende promuovere varie attività, in
particolare:
attività culturali: convegni, conferenze,
dibattiti, seminari, proiezioni di filmati e
documenti;
attività di formazione: corsi di aggiornamento
teorico/pratici per le operatrici del settore di
riferimento;
attività editoriale: realizzazione di prodotti
multimediali, pubblicazione di un bollettino,
pubblicazione di atti di convegni, di seminari,
nonché degli studi e delle ricerche compiute.
Art. 6. La domanda di adesione
all’Associazione deve essere fatta per iscritto
dall’interessata su carta intestata della stessa
e presentata da almeno due associate.
L’approvazione per l’adesione viene fatta dal
Consiglio direttivo.
L’Assemblea può conferire la qualifica di
associata onoraria a coloro che abbiano
particolari benemerenze.
Si decade dalla qualifica di associata:
a) in seguito ad una dichiarazione scritta di
dimissioni;
b) in seguito al termine della propria attività;
c) in seguito a decisione presa dal Consiglio
direttivo.
Art. 7. - Tutte le socie sono tenute a
rispettare le norme del presente statuto e
l'eventuale regolamento interno, secondo le
deliberazioni assunte dagli organi preposti. In
caso di comportamento difforme, che rechi
pregiudizio agli scopi o al patrimonio
dell'associazione il Consiglio direttivo dovrà
intervenire ed applicare le seguenti sanzioni:
richiamo, diffida, espulsione della
Associazione.
Le socie espulse possono ricorrere per iscritto
contro il provvedimento entro trenta giorni al
Collegio dei probiviri.
Art. 8. – Tutte le socie hanno diritto di
voto per l'approvazione e le modificazioni dello
statuto e dei regolamenti e per la nomina degli
organi direttivi dell'associazione. Il diritto
di voto non può essere escluso neppure in caso
di partecipazione temporanea alla vita
associativa.
Art. 9. - Le risorse economiche
dell'associazione sono costituite da:
beni, immobili e mobili;
contributi;
donazioni e lasciti;
rimborsi;
attività marginali di carattere commerciale e
produttivo;
ogni altro tipo di entrate.
I contributi degli aderenti sono costituiti
dalle quote di associazione annuale, stabilite
dal Consiglio direttivo e da eventuali
contributi straordinari stabiliti
dall'assemblea, che ne determina l'ammontare.
Le elargizioni in danaro, le donazioni e i
lasciti, sono accettate dall'assemblea, che
delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia
con finalità statuarie dell'organizzazione.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto,
utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve
o capitale durante la vita dell’Associazione,
salvo che la destinazione o la distribuzione non
siano imposte dalla legge.
Art. 10. – L’anno finanziario inizia il
1° luglio e termina il 30 giugno.
Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio
preventivo e quello consuntivo.
Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere
approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno
entro il mese di ottobre.
Esso deve essere depositato presso la sede
dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti
la seduta per poter essere consultato da ogni
associato.
Art. 11. – Gli organi dell’Associazione
sono:
l’assemblea delle socie;
il Consiglio direttivo;
il Presidente;
il Collegio dei revisori;
il Collegio dei probiviri;
Art. 12. – L’assemblea delle socie è il
momento fondamentale di confronto, atto ad
assicurare una corretta gestione
dell’Associazione ed è composta da tutte le
socie, ognuna delle quali ha diritto ad un voto.
Essa è convocata almeno una volta all’anno in
via ordinaria, ed in via straordinaria quando
sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio
direttivo o da almeno un decimo delle associate.
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è
valida se è presente la maggioranza delle socie,
e delibera validamente con la maggioranza dei
presenti; in seconda convocazione la validità
prescinde dal numero dei presenti.
L’assemblea straordinaria delibera in prima
convocazione con la presenza e col voto
favorevole della maggioranza delle socie e in
seconda convocazione la validità prescinde dal
numero dei presenti.
La convocazione va fatta con avviso pubblico
affisso presso la sede almeno 15 (quindici)
giorni prima della data dell’assemblea o con
avviso spedito per posta o anticipato a mezzo
fax o via mail almeno 5 (cinque) giorni prima di
quello fissato per la riunione, con
l’indicazione degli argomenti posti all’ordine
del giorno.
Delle delibere assembleari deve essere redatto
apposito verbale.
Art. 13. – L’assemblea ordinaria ha i
seguenti compiti:
elegge il Presidente, il Consiglio direttivo, il
Collegio dei revisori e il Collegio dei
probiviri;
approva il bilancio preventivo e consuntivo;
approva il regolamento interno.
L’assemblea straordinaria delibera sulle
modifiche dello Statuto e l’eventuale
scioglimento dell’Associazione.
Art. 14. – Il consiglio direttivo è
composto, oltrechè dal Presidente, da altri 2
(due) membri, eletti dall’Assemblea fra i propri
componenti.
Il Consiglio direttivo può nominare al suo
interno un Vice Presidente.
Il Consiglio direttivo è validamente costituito
quando sono presenti 2 membri. I membri del
Consiglio direttivo svolgono la loro attività
gratuitamente e durano in carica 3 (tre) anni.
Il consiglio direttivo può essere revocato
dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 (due
terzi) dei soci.
Art. 15. – Il Consiglio direttivo è
l’organo esecutivo dell’Associazione Le Donne
del Marmo. Si riunisce almeno una volta all’anno
ed è convocato da:
il presidente;
da almeno 2 (due) dei componenti, su richiesta
motivata;
richiesta motivata e scritta di almeno il 30%
(trenta per cento) delle socie.
Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di
ordinaria e straordinaria amministrazione.
Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
predisporre gli atti da sottoporre
all’assemblea;
formalizzare le proposte per la gestione
dell’Associazione;
elaborare il bilancio consuntivo che deve
contenere le singole voci di spesa e di entrata
relative al periodo di un anno;
elaborare il bilancio preventivo che deve
contenere, suddivise in singole voci, le
previsioni delle spese e delle entrate relative
all’esercizio annuale successivo;
stabilire gli importi delle quote annuali delle
varie categorie di soci;
Di ogni riunione deve essere redatto apposito
verbale.
Art. 16. – Il Presidente dura in carica
tre anni ed è legale rappresentante
dell’Associazione a tutti gli effetti.
Egli convoca e presiede il Consiglio direttivo,
sottoscrive tutti gli atti amministrativi
compiuti dall’Associazione; può aprire e
chiudere conti correnti bancari e postali.
Conferisce alle socie procura speciale per la
gestione di attività varie, previa approvazione
del Consiglio direttivo.
Il Vice-presidente, se nominato, sostituisce il
presidente in caso di sua assenza o impedimento
temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali
venga espressamente delegato.
Art. 17. – Il Consiglio Direttivo nomina
un segretario scelto anche tra persone che non
fanno parte della associazione.
Il segretario dà esecuzione alle deliberazioni
del presidente e del consiglio direttivo, redige
i verbali delle riunioni, attende alla
corrispondenza e come tesoriere cura
l'amministrazione dell'associazione, si incarica
della tenuta dei libri contabili, nonché delle
riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi
previo mandato del consiglio direttivo.
Art. 18. – Il Collegio dei revisori è
composto da tre socie elette dall’Assemblea al
di fuori dei componenti del Consiglio direttivo.
Verifica periodicamente la regolarità formale e
sostanziale della contabilità, redige apposita
relazione da allegare al bilancio preventivo e
consuntivo.
Art. 19. – Il Collegio dei probiviri è
composto da tre socie elette in assemblea. Dura
in carica tre anni.
Decide insindacabilmente, entro trenta giorni
dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni
di espulsione e sui dinieghi di ammissione.
Art. 20. – Lo scioglimento
dell’Associazione è deliberato dall’assemblea
straordinaria con le maggioranze previste dal
codice civile.
Art. 21. – Tutte le cariche elettive sono
gratuite.
Alle socie compete solo il rimborso delle spese
varie preventivamente autorizzate e regolarmente
documentate.
Art. 22. – Per quanto non previsto dal
presente statuto valgono le norme di legge
vigente in maniera.
F.to Alessandra Giovanna Paola Ubertazzi
F.to Carla Zusi
F.to Fasoli Rosamaria
F.to Renata Marchi
F.to Alessandra Antolini
F.to Calabrese Chiara
F.to Calabrese Maria Teresa Marianna
F.to Lucie Cappelletti
F.to Dal Corso Rita
F.to Maria Grazia Eccheli
F.to Laura Fiora
F.to Barbara Marabelli
F.to Arianna Marchetti
F.to Giorgia Montolli
F.to Cristina Savoia
F.to Zanet Roberta
Verona, 6 ottobre 2006
^Top^ |