È stato inaugurato il 26 settembre 2026 a Cavaion Veronese (Verona) il Parco delle Sculture intitolato alla scultrice Claudia Formica (1903-1987) e alle Donne del Marmo, un luogo che celebra la memoria artistica, l’identità del territorio e la cultura della pietra naturale. L’iniziativa rende omaggio a Claudia Formica, figura di rilievo della scultura del Novecento, che ha lasciato un’importante testimonianza del proprio talento anche nel Veronese. Tra le sue opere spicca il Monumento ai Caduti in piazza della Chiesa a Cavaion Veronese, realizzato in una composizione che trova un’opera gemella a Incisa Scapaccino, in provincia di Asti.
Al contempo, l’intitolazione riconosce il ruolo dell’Associazione Nazionale Le Donne del Marmo, da anni impegnata nella diffusione e nella promozione della cultura della pietra naturale, valorizzandone le espressioni artistiche, il patrimonio di conoscenze e il lavoro che ne accompagna la trasformazione. “Il Parco è l’apice di un percorso che ha coinvolto persone e associazioni, in un lavoro condiviso di recupero della memoria e della bellezza”, ha dichiarato Sabrina Tramonte, sindaco di Cavaion Veronese, sottolineando come il progetto dell’intitolazione sia stato reso possibile anche grazie al contributo dell’Associazione Nazionale Le Donne del Marmo. A testimoniare l’intitolazione del Parco è una stele a tre facce, realizzata con tre diverse varietà di marmo – Bianco Perlino, Verde Alpi e Rosso Verona – che esprimono la ricchezza e la varietà della tradizione lapidea del territorio veronese e piemontese. L’opera è stata realizzata da Dario Marconi, scultore e docente della Scuola del Marmo di Sant’Ambrogio di Valpolicella. Il nuovo Parco delle Sculture si configura così come uno spazio dedicato alla memoria e alla bellezza, in cui arte, territorio e cultura della pietra si incontrano. L’intitolazione a Claudia Formica e alle Donne del Marmo rappresenta un riconoscimento significativo sia al contributo delle donne nella storia della scultura, sia all’impegno di chi continua a promuovere e tramandare il valore artistico, culturale e identitario del marmo.
